DIART, promuove l’arte della tessitura tradizionale Sardo-Tunisina

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Contribuire a promuovere i rapporti tra le due sponde del Mediterraneo attraverso l’arte della tessitura tradizionale, sostenendo lo sviluppo inclusivo e sostenibile del comparto tessile artigiano tunisino e sardo, incentivando nuove iniziative legate alla lavorazione e commercializzazione delle produzioni tipiche in grado di avviare un canale commerciale tra le due filiere che dia visibilità alle produzioni locali e valorizzi il patrimonio culturale.

Questo lo scopo del progetto DIART, finanziato dalla Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna e con il contributo della Fondazione di Sardegna, alla sua terza edizione, che verrà presentato in una conferenza a Tunisi il prossimo 9 maggio, con la partecipazione di rappresentanti del ministero del Turismo e dell’Artigianato e del ministero dell’Insegnamento superiore della Repubblica tunisina.

Al progetto lavorano il Centro Italo Arabo e del Mediterraneo Sardegna, in collaborazione con il Centre Technique de Création, d’Innovation et d’Encadrement du Tapis et de Tissage di Tunisi, l’Università di Cartagine e il Comune di Samugheo. Tra i principali interventi previsti: formazione imprenditoriale rivolta alle giovani e aspiranti artigiane tunisine, lo scambio e la messa in rete di artigiani, operatori della filiera tessile, produttori e commercianti dei prodotti finiti e materie prime di entrambe le sponde e la definizione di un marchio riconosciuto a livello internazionale per il Tappeto Sardo – Tunisino, un mix di motivi tipici della tradizione tessile di entrambe le aree, simbolo e commistione di motivi e tecniche delle due culture. DIART Networking e sviluppo del settore tessile artigiano rappresenta la 3° fase di un percorso di collaborazione, cooperazione e scambio interculturale avviato dal Centro Italo Arabo e il Centre 3T nel 2012, finanziato dalla Commissione europea a valere sul bando Europeaid Attività Culturali 2012 – Tunisia.

 

Fonte: Ansa

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