Essaouira, Festival Gnaoua celebra la 21ma edizione alle donne

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Il Festival della musica Gnaoua, dal 21 al 23 giugno, celebra i talenti femminili africani. E tra le artiste di questa 21ma edizione c’è anche chi, come Fatoumata Diawara, attrice e cantautrice, sfugge al divieto di praticare la sua arte, dopo la fatwa degli islamisti del Mali, suo Paese di origine. Diawara canta esclusivamente nella lingua madre, rifiutando di tradurre i testi in inglese o francese, in rispetto alla tradizione dei canti sacri wassoulou. Asma Hamzaoui, talentuosa artista gnaoui, darà prova della sua abilità con il guembri, il classico strumento a corda che viene pizzicato dai maestri in cerca della trance attraverso le note che discendono dai canti degli schiavi africani. Apertura e chiusura del festival sono affidati alla pluripremiata jam-band Snarky Puppy. Tra gli ospiti, ci sarà anche il Project Bim Group (Benin International Music), collettivo di artisti che combina ritmi voodoo e canzoni popolari con il groove elettrico dei giorni nostri. Grande spazio è dedicato ai maestri della scena africana, da Youssou N’Dour (Senegal), Amadou e Meriam (Mali) e Oumou Sangaré (Mali) a Baaa Mahal (Senegal) e Bassekou Kouyaté (Mali).
In scena dal 1998, fedele alle radici africane, il Festival di Essaouira riversa ogni anno migliaia di appassionati nei vicoli della medina bianca sull’Atlantico. Un volano turistico per il centro caro a Jimi Hendrix e ai Rolling Stones, nella lista Unesco dei patrimoni dell’umanità in Marocco.

 

 

Fonte: Ansa

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