Investitori italiani sempre più interessati al mercato Tunisino

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“Diverse aziende italiane di fama mondiale, tra cui la casa automobilistica Fiat e il gruppo tessile Marzotto, hanno espresso la volontà di investire in Tunisia, che è un sito attraente per gli investitori italiani”.

Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara, in occasione del suo incontro con il ministro tunisino dell’Industria e delle Piccole e Medie Imprese, Slim Feriani, aggiungendo che “Marzotto intende investire in un progetto che impiegherà circa 5 mila persone”. Da parte sua, Feriani ha sottolineato che la Tunisia offre importanti opportunità di investimento in diversi settori industriali, quali tessile e dell’industria della componentistica per automobili.

“Il governo di Tunisi ha adottato diverse misure per aumentare gli investimenti, esportare e consolidare settori promettenti”, ha detto il ministro. Feriani ha inoltre illustrato le principali linee guida adottate per migliorare il clima degli investimenti attraverso lo sviluppo della legislazione e l’adozione di diverse agevolazioni e incentivi per attrarre investitori e consentire alla Tunisia di diventare un hub economico.

L’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia dopo la Francia e il terzo più grande investitore straniero in Tunisia con 469 aziende operanti nel settore industriale. Proprio oggi a Biserta avrà luogo la cerimonia ufficiale dell’inaugurazione degli stabilimenti di Sideralba Maghreb, del Gruppo Rapullino, che firmato nel novembre scorso, dopo l’aggiudicazione di un bando di gara internazionale, il contratto di acquisizione delle società in Tunisia, Tunisacier s.a. e Ilva Maghreb s.a., già appartenenti al Gruppo ILVA.

 

Fonte: Ansa

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