Tunisia-Cina: in arrivo donazione da 36 mln euro per sviluppo regionale

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Tunisia's Foreign Minister Khemaies Jhinaoui and Chinese Foreign Minister Wang Yi shake hands as they pose for a photo before a meeting at the Ministry of Foreign Affairs in Beijing, China, July 19, 2017. REUTERS/Mark Schiefelbein/Pool - RC1D72BC9610

Si è concluso positivamente per la Tunisia il settimo Forum sulla cooperazione Africa-Cina (Focac) tenutosi recentemente a Pechino, con la decisione della Cina di donare a Tunisi 110 milioni di dinari (circa 36 milioni di euro) per il finanziamento di progetti di sviluppo regionale.

Lo ha reso noto l’ufficio stampa del governo tunisino, che da conto dell’incontro tra il primo ministro, Youssef Chahed, e il presidente cinese, Xi Jinping.

Durante i colloqui, si legge in un comunicato, è emersa anche la volontà comune di accelerare l’apertura di una linea aerea diretta tra Tunisi e Pechino. Il premier tunisino ha detto che la Tunisia, in quanto Paese esportatore, può conquistare una quota significativa del mercato cinese e deve essere più aperta a questi nuovi mercati.

Chahed, ha presenziato inoltre alla firma di una serie di accordi con le controparti cinesi per la realizzazione di “importanti progetti che cambieranno il volto della Tunisia meridionale”, come ha annunciato il Ministro del Demanio dello Stato, Mabrouk Korchide.

Il primo accordo è stato firmato dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Sabri Bachtobji e dal responsabile della compagnia cinese Ccecc, Yuan Li, e riguarda la realizzazione di studi tecnici ed economici per progetti bilaterali. In particolare, la costruzione di un ponte sospeso lungo 2,6 chilometri per collegare l’isola di Djerba e la città di Al Jorf.

E’ prevista poi la realizzazione di un’area logistica collegata al porto di Zarzis su una superficie di mille ettari e la costruzione di una linea ferroviaria tra Gabes e il porto di Zarzis attraverso la città di Medenine.

Il memorandum mira anche a stabilire “una solida partnership” alla luce dell’adesione della Tunisia, nel luglio 2018, all’iniziativa della Nuova Via della Seta. Inoltre, un secondo memorandum d’intesa riguardante l’implementazione di un’unità di produzione ed esportazione di automobili in Tunisia è stato firmato con la compagnia Sak che rappresenta uno dei più grandi rivenditori di auto cinesi. L’unità produttiva in Tunisia sarà la prima ad essere sviluppata al di fuori della Cina e prima unità di produzione ed esportazione nei mercati del Mediterraneo e dell’Africa.

 

Fonte: Ansa

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